Skip to main content Skip to search

Archivio Notizie

XXX Jemolo, questa mattina le prove per la selezione

Questa mattina presso l’Istituto Jemolo si sono svolte le prove per la selezione dei partecipanti del “Corso di preparazione ai concorsi per l’ingresso nella carriera giudiziaria e agli esami di abilitazione per l’iscrizione all’albo professionale degli avvocati” – XXX Jemolo (cod. 04CAT21). 

Le prove di selezione si sono svolte in presenza, con 2 sessioni, nel pieno rispetto delle normative anti-covid. 

La prossima settimana verrà pubblicato l’esito della prova.

Continua a leggere

Grande successo dell’Evento “Ripresa e Giustizia” presso il Consiglio di Stato

Ieri, 29 novembre, si è svolto presso l’Aula Pompeo del Consiglio di Stato il Convegno “RIPRESA E GIUSTIZIA”, organizzato dall’Istituto A.C. Jemolo in occasione della presentazione del corso unitario Jemolo per aspiranti magistrati e avvocati.

Il convegno è stato introdotto da Filippo Patroni Griffi, Presidente del Consiglio di Stato, e da Gianluigi Pellegrino, Commissario dell’Istituto Jemolo, ed ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Giancarlo Coraggio, Presidente della Corte costituzionale, Pietro Curzio, Primo Presidente della Corte di cassazione, e Giovanni Salvi, Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione. In allegato la locandina con tutti i relatori.

I lavori si sono articolati in due sessioni: nella prima è stato trattato il tema “Riforme della giustizia nel PNRR”, nella seconda si è svolta una tavola rotonda dal titolo “Un nuovo statuto comune per i giudici – Maturi i tempi per l’Alta Corte disciplinare e dei conflitti?”.

La registrazione di tutti gli interventi è disponibile sul sito YouTube dell’Istituto.

Si ricorda che le iscrizioni al corso Jemolo, giunto quest’anno alla sua XXX edizione, si chiudono il 3 dicembre. Tutti i dettagli sono disponibili al link: https://www.jemolo.it/torna-lo-storico-corso-dellistituto-jemolo-per-formare-insieme-avvocati-e-magistrati/

Continua a leggere

Avvio della “fase sperimentale” della Camera regionale di Conciliazione del Lazio, Delibera della Giunta regionale del Lazio n. 810 del 25 nov. 2021

La Giunta della Regione Lazio, nella seduta del 25 novembre 2021 ha deliberato l’individuazione dei soggetti attuatori della fase sperimentale di cui all’art. 19 del regolamento regionale n. 21 del 4 novembre 2016 e s.m.i.

È con la Fondazione Policlinico Tor Vergata e con la ASL RM2 che sarà avviata la fase sperimentale della Camera Regionale di Conciliazione e sarà attuata relativamente alle controversie tra i cittadini-utenti e gli enti del servizio sanitario regionale con specifico riferimento all’erogazione di prestazioni sanitarie, alla loro rispondenza a quanto dichiarato nelle Carte dei Servizi ivi  ricomprese le questioni riguardanti la responsabilità medico professionale di valore non superiore a cinquantamila euro.

Nei prossimi mesi si prefigura una proficua collaborazione tra il direttivo della Camera, l’Istituto Jemolo e il Policlinico Tor Vergata unitamente alla Asl Roma2 al fine di rendere fattivo ed efficace l’avvio di questa fase, in primo luogo, con la rimodulazione delle Carte dei servizi e lavorando in parallelo per organizzare il miglior sistema di comunicazione e gestione della Camera.

Con la delibera 810/21 la Giunta regionale permette di dare attuazione a una norma quasi anticipatoria ma certamente in linea con la riforma in atto della giustizia civile tanto che la stessa Ministra Cartabia nel tracciarne le linee programmatiche ha assegnato centralità ai sistemi di risoluzione delle controversie diversi dal processo, valorizzandone i loro effetti in una prospettiva di «complementarità» nel senso di coesistenza più che di alternatività.

La Regione Lazio, pertanto, ha fissato un tassello fondante per la costruzione di un sistema conciliativo Cittadino/P.A. il quale costituisce non solo un efficace strumento deflattivo, ma rappresenta, altresì, un veicolo di diffusione di quella cultura della pacificazione necessaria e funzionale a garantire quei doveri inderogabili di solidarietà sui quali si basa la Costituzione Italiana.

Continua a leggere

Cordoglio dell’Istituto Jemolo per la scomparsa di Beniamino Caravita

Il 25 novembre è prematuramente scomparso il Prof. Beniamino Caravita, insigne costituzionalista ed a lungo collaboratore anche del nostro Istituto.

L’ex commissario Prof. Alessandro Sterpa lo ricorda con queste parole.

Beniamino Caravita non era solamente un raffinato giurista. Dal diritto muoveva solido e sereno per raggiungere gli altri settori della cultura, contaminare e farsi contaminare da tutte le scienze, in una ricerca appassionata e avvincente delle chiavi di lettura dei cambiamenti sociali in corso. Ha rappresentato un modo del tutto innovativo di vivere contemporaneamente la dimensione accademica, quella professionale e quella istituzionale, prima di tutto per la capacità di far dialogare questi profili arricchendoli reciprocamente in modo costante e proficuo. Il tratto principale di Beniamino Caravita, che in molti in questi giorni hanno ricordato, si trova nella sua affascinante capacità di progettare e realizzare innovazione in questi ambiti, mosso da una sempre riconoscibile passione. Tutti se ne accorgevano immediatamente e, come ha ricordato una collega che lo conosce bene, partecipavano e assistevano al suo concerto di voci differenti e qualificate che costruiva senza pregiudizi mentali, coinvolgendo e mai escludendo. Un uomo costruttore di ponti tra culture, tra scienze, tra istituzioni e tra professioni. Non è un caso che egli abbia dato un contributo rilevante anche all’Istituto A.C. Jemolo, non solo con suggerimenti culturali per il cammino di riforma e sviluppo avviato nel 2013 e proseguito in questi anni, ma anche concorrendo alla riuscita di eventi organizzati nell’Aula De Roberto sia in materia di integrazione europea che di riforma costituzionale insieme ad ospiti di altissimo livello accademico e istituzionale. Beniamino Caravita era un punto di riferimento per chi cercasse una riflessione scientifica aperta, qualificata, articolata e puntuale; una riflessione ancor più necessaria in una fase dello sviluppo sociale e istituzionale caratterizzato da frammentazione e pluralismo da un lato e spinte alla semplificazione e alla contrazione dei diritti. Il suo era un diritto militante dalla parte della libertà e della giustizia, dello stato di diritto, mai piegato alle esigenze del potere ma sempre protagonista della ricerca del bene comune che lui rintracciava in un Paese efficiente e meritocratico in una Unione europea coraggiosa e innovativa.

Continua a leggere

Nuovo appuntamento con l’Officina della Conciliazione 2021

“Le clausole per la risoluzione stragiudiziale delle controversie negli atti notarili” sarà il tema al centro della IV Officina della conciliazione 2021, programmata per il prossimo 16 novembre, a partire dalle ore 14.30.

La giornata di approfondimento è organizzata dall’Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione, in collaborazione con Istituto “A. C. Jemolo” e Camera regionale di conciliazione del Lazio, ed è in fase di accreditamento presso il Consiglio notarile di Roma.

L’evento si svolgerà in modalità webinar e verrà trasmesso sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’Osservatorio.

Tutti i dettagli nella locandina allegata.

Continua a leggere

L’Osservatorio sui Conflitti e la Conciliazione compie 10 anni

“La centralità della formazione per la crescita della cultura della conciliazione” questo il tema centrale dell’evento dedicato per i 10 anni di attività dall’Osservatorio sui conflitti e la Conciliazione ed organizzato lo scorso 28 settembre.

Tra i relatori di spicco la Responsabile dell’Ufficio legislativo del Ministero della Giustizia, Franca Mangano, la quale ha evidenziato come, nel testo approvato al Senato nel corso del mese di settembre, dai principi di delega emerga la valorizzazione di quegli strumenti che sono ormai da definire “complementari” alla giurisdizione e non soltanto meramente alternativi e che questi dunque vadano armonizzati, monitorati e raccolti in un Testo Unico. Ha sottolineato ancora che la promozione di incentivi fiscali per invogliare il ricorso a tali strumenti è altrettanto condizione necessaria ed imprescindibile alla crescita della qualità degli strumenti stessi complice una adeguata formazione di tutti gli interessati a partire dai giudici.

Ulteriori riflessioni sono state sottolineate da tutti i componenti dell’Osservatorio, organizzati in due tavole di confronto, distinte per “ordini” ed “enti”. Ne è emerso un efficace dibattito che ha condotto a formulare 5 linee progettuali di interesse da sviluppare in seno all’Osservatorio per lavori a breve e lungo termine che potranno essere canalizzate sia nelle officine tematiche, come nel rapporto annuale ovvero in progetti ulteriori che riguardino anche le modalità di “fare formazione”.  

I punti evidenziati sono i seguenti:

  1. Lavorare per una formazione non solo per gli addetti ai lavori, per diffondere la cultura della conciliazione in colleganza alla necessità di innervare le PP.AA. della cultura della conciliazione, rendendo chiunque capace di gestire il conflitto attraverso adeguati percorsi guidati ed evitando di delegare sempre e comunque;
  2. Una formazione europea ed aperta agli altri ordinamenti, che tenga conto dei conflitti transnazionali e che faccia diventare la mediazione, anche nel nostro Paese, una modalità ordinaria e non più residuale nella gestione del conflitto;
  3. Una formazione rivolta ai giovani, con attenzione all’educazione nelle scuole e con percorsi universitari specifici in tema di mediazione dei conflitti e di conciliazione civica;
  4. Una formazione nuova, che vada al di là dell’aggiornamento di quella già esistente, che sia centrata sui conflitti tra cittadini e Pubblica Amministrazione ed in materia di servizi pubblici;
  5. Una formazione volta a formare una nuova figura professionale, quella del conciliatore civico, che possa trovare spazio nei vari settori della Pubblica Amministrazione, delle Autorità di garanzia e nelle Camere di conciliazione.

Hanno contribuito alla definizione di queste linee progettuali,  con un particolare assunto sul ruolo della giurisdizione,  gli  enti pubblici nella tavola Rotonda presieduta da Paola Moreschini, vice presidente dell’Osservatorio, il Commissario dell’Istituto Arturo Carlo Jemolo, Gianluigi Pellegrino, la neo presidente della Camera Regionale di Conciliazione del Lazio Fabiana Liberati, e per il Tribunale di Roma, seconda sez. civile il Presidente  Francesco Oddi, per la Corte d’Appello di Roma, Emilio Norelli per il Corecom Lazio Roberto Rizzi per la LAZIOcrea Spa Andrea Spadetta oltre a tutti i rappresentanti degli ordini professionali aderenti.

Continua a leggere
Locandina evento 25 ottobre 2021

Controversie bancarie, finanziarie e tributarie al centro dell’Officina della Conciliazione del 25 ottobre

Il prossimo 25 ottobre, all’interno dello spazio di approfondimento “Officina della Conciliazione 2021” organizzato dall’Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione, si parlerà di mediazione nelle controversie bancarie e finanziarie e di mediazione e conciliazione nelle controversie tributarie 

L’evento, promosso in collaborazione con l’Istituto regionale di studi giuridici del Lazio “A. C. Jemolo” e con la Camera regionale di conciliazione del Lazio ed in fase di accreditamento presso l’O.D.C.E.C. di Roma, verrà trasmesso in diretta sul canale YouTube e sulla pagina Facebook dell’Osservatorio a partire dalle ore 14.30.

Il programma degli interventi e le modalità di partecipazione sono riportati nella locandina a seguire.

Continua a leggere
Foto Arcangela Galluzzo

L’Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione del Lazio intervista la neo-direttrice dell’Istituto

L’Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione del Lazio ha intervistato Arcangela Galluzzo, direttrice dell’Istituto regionale di studi giuridici del Lazio “A. C. Jemolo” dal 1° luglio di quest’anno.

Nel corso dell’intervista, la neo-direttrice ha dapprima individuato le attività che impegneranno l’Istituto nei prossimi mesi (tra le altre, l’avvio dei corsi di preparazione per le carriere forense e giudiziaria e dei corsi di formazione per amministratori e dirigenti degli enti locali, l’apertura delle nuove sedi dell’Istituto a Latina, Rieti e Viterbo e l’avvio della fase sperimentale della Camera regionale di Conciliazione del Lazio con il Policlinico di Tor Vergata), per poi soffermarsi ampiamente sull’importanza del legame tra Istituto e Osservatorio con riferimento ai metodi alternativi di risoluzione delle controversie.

Il testo integrale dell’intervista è contenuto nel documento a seguire.

Continua a leggere