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Archivio Quaderni Jemolo

Pubblicato il volume “Manuale di Formazione Manageriale in sanità”

Proseguono le attività editoriali dell’Istituto Jemolo con la pubblicazione del “Manuale di Formazione Manageriale in sanità“, rivolto in primis ai Direttori di struttura complessa, ma certamente utile a tutti i professionisti del settore, particolarmente in questo momento in cui le emergenze sanitarie rappresentano la priorità nel nostro paese.
La pubblicazione, a cura della Dott.ssa Marinella D’Innocenzo e con l’introduzione dell’ex Commissario dell’Istituto Jemolo Avv. Nicola Tasco, è un importante strumento che tratta vari argomenti tra i quali:
• Organizzazione e gestione dei servizi sanitari
• Programmazione economica e sanitaria
• Acquisti e appalti in sanità
• Gestione delle risorse umane
 
Oltre agli allegati (copertina, presentazione e introduzione), a seguire potrete trovare il link per l’acquisto del volume, realizzato con Maggioli Editore e una sintesi della Presentazione.
 
 
La formazione è la leva strategica di cui ogni organizzazione dispone per mutare dinamicamente il proprio design organizzativo e per strutturare processi utili a riprogettare continuamente l’architettura del contesto decisionale. Il sistema sanitario, considerata la propria natura di erogatore di servizi alla persona, deve essere in grado di valorizzare il proprio capitale umano ed ogni singolo professionista che partecipa alla risposta di bisogni di salute dei cittadini, aumentando il value di tutte le dimensioni della performance, l’appropriatezza, la sostenibilità e la sicurezza delle cure. Orientare i sistemi complessi, nello specifico le Aziende sanitarie, verso obiettivi di miglioramento continuo attraverso l’innovazione dello skill mix professionale, cioè le human skills e le competenze di tutti i professionisti della sanità, è un percorso articolato che richiede costanza e scientifiche tecniche d’applicazione. Questo manuale trae spunto dall’esperienza del corso di formazione manageriale per Direttori di Unità Operativa Complessa dell’Istituto di studi giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo” e raccoglie le consolidate metodologie value ed evidence based del management applicate alla gestione dei sistemi sanitari e dei suoi driver di sviluppo.
 
Marinella D’Innocenzo
Coordinatore Corso di formazione manageriale per Direttori di Struttura complessa – Istituto “Arturo Carlo Jemolo”, Componente Comitato tecnico scientifico, Direttore Generale ASL di Rieti
 
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Pubblicato il Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione 2018

L’Istituto di Studi Giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo” ha accolto la proposta dell’Osservatorio di lavorare insieme al Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione anche per l’anno 2018 presentando, oltre all’analisi dei dati statistici, saggi e contributi di studiosi e operatori del settore che analizzano le novità normative e dottrinali e le possibili indicazioni per lo sviluppo della buona pratica della conciliazione.

A cura di:
Maria Agnino, Antonia Coppola

Presentazione di:
Fabrizio Gentili

 Introduzione di:
Antonia Coppola

Contributi di:
Maria Agnino, Roberto Catucci, Antonia Coppola, Giulio Renato Fiorimanti,Fabrizio Gentili, Francesco Romano Iannuzzi, Serena Lombardi, Paola Moreschini, Stefania Pieroni, Roberto Poli, Massimo Saraceno.

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Pubblicato il volume “Tutori volontari per minori stranieri non accompagnati”

Dalla Nota introduttiva

Di Nicola Tasco*

A seguito della entrata in vigore della legge n. 47 del 7 aprile 2017 recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati” l’Istituto di Studi Giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo e il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio hanno sottoscritto due convenzioni aventi ad oggetto la formazione dei “Tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati” impegnandosi a svolgere tredici corsi, di trenta ore ciascuno, con cinquanta posti disponibili a corso.
Ad oggi si sono svolti, con successo, undici corsi che hanno formato più di cinquecento “Tutori volontari per i minori stranieri non accompagnati”.
La realizzazione di questo libro che, a mio avviso, può costituire un’ottima guida per intraprendere la strada di “Tutore volontario per il minore straniero non accompagnato” testimonia e rappresenta altresì gli ottimi risultati ottenuti con lo svolgimento dei corsi.
Ciò che viene proposto al lettore nelle pagine è una panoramica giuridica, empirica, psicologica, sociologica e statistica sui minori stranieri nati in Paesi dove persistono conflitti civili e continue violazioni dei diritti umani.
I minori di cui tratta questo libro sono fanciulli sottoposti a diversi traumi, per lo più causati dalla sfortuna di essere nati in un Paese colpito da guerre civili, violenze di ogni genere, carestie e calamità naturali. Tale circostanza li ha portati ad affrontare un lungo viaggio caratterizzato da innumerevoli sofferenze, rischi e solitudine.
Quando finalmente riescono ad approdare nel nostro Paese si trovano immersi in una cultura completamente differente, con numerosi ostacoli, tra i quali la mancata conoscenza della lingua italiana.
Fortunatamente per loro, le Convenzioni Internazionali sottoscritte dall’Italia nonché le norme interne, evidenziano come il minore straniero non accompagnato non possa essere espulso dal nostro Paese e, qualora sia in stato di abbandono, debba ricevere protezione.
Nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Convention on the Rigths of the Child), approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989,  di cui oggi sono ben centonovantasei gli Stati aderenti, tra cui l’Italia, vennero riconosciuti i diritti del minore in quanto soggetto vulnerabile, tra cui: il diritto di non discriminazione, il diritto di protezione, il diritto di assistenza, il diritto allo sviluppo, il diritto all’unità familiare, il diritto al rispetto dell’identità culturale e il diritto all’ascolto e alla partecipazione.
Recentemente la legge n. 47 del 7 aprile 2017 ha stabilito che il minore straniero non accompagnato deve ricevere dallo Stato Italiano il permesso di soggiorno fino al compimento della maggiore età, con possibilità di conversione dopo il compimento della stessa attraverso un percorso di integrazione sociale compiuto sul territorio nazionale.  
Tali diritti nascono da una necessità e da un’esigenza di tutelare il minore in quanto persona caratterizzata da uno sviluppo psicofisico non ancora compiuto e in fase di evoluzione per cui vulnerabile, bisognoso di cure e di essere supportato nel suo percorso di inserimento nella nostra società.
Per far fronte alle suddette problematiche giuridiche e psicologiche è stata istituita la figura professionale del “Tutore volontario per i minori stranieri non accompagnati” che accompagnerà e supporterà i minori fino al compimento della maggiore età.
Tutto questo viene ben descritto nel libro, soprattutto al fine di trasmettere all’operatore delle conoscenze e quindi delle linee guida da seguire quando si trova di fronte al minore straniero non accompagnato affinché riesca a sostenerlo.
Per tutti questi motivi ho accolto con grande piacere e interesse la richiesta di scrivere queste brevi righe che vedono protagonista una tematica di fondamentale importanza su cui il nostro Istituto e il Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Lazio si impegnano quotidianamente.

*Commissario straordinario dell’Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo”  

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Riflessioni in tema di lotta alla corruzione

“Rimedi preventivi e repressivi”

Gli strumenti repressivi di derivazione penalistica hanno ormai perso la propria esclusività nelle politiche di contrasto alla corruzione che oggi, invece, si giocano prevalentemente sul terreno della prevenzione in tutti quei campi della vita sociale in cui viene in rilievo il contatto tra pubblica amministrazione e privati: dai contratti pubblici all’urbanistica, alla sanità, alla gestione del personale.
In tale direzione si svolge anche il tradizionale impegno dell’Istituto “Arturo Carlo Jemolo” che, attraverso un corpo docente di assoluto rilievo, ha tenuto specifiche attività formative in materia, rivolte a pubbliche amministrazioni, enti, liberi professionisti e neolaureati.
Il volume nasce appunto dall’idea dell’Istituto di approfondire e sviluppare il grande patrimonio scientifico maturato durante gli interventi didattici.

Altre informazioni
  • Prefazione di Michele Corradino
  • A cura di Massimo Nunziata
  • Carocci editore
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Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione 2016

“Saggi, riflessioni e dati statistici”

L’Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione è composto da una pluralità di enti differenti, caratterizzati da un profilo pubblicistico e da un comune interesse per i temi della conciliazione nella Regione Lazio. L’Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo” ha accolto la proposta dell’Osservatorio di lavorare insieme al Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione anche per l’anno 2016 presentando, oltre all’analisi dei dati statistici, saggi e contributi di studiosi e operatori del settore che analizzano le novità normative e dottrinali e le possibili indicazioni per lo sviluppo della buona pratica della conciliazione. Particolare attenzione è stata data alla legge 7 marzo 2016, n. 1 della Regione Lazio che ha disciplinato la Camera regionale di conciliazione prevista presso l’Istituto “Arturo Carlo Jemolo”.

Altre informazioni
  • Presentazione di Mario Bresciano
  • Introduzione di Fabio Massimo Gallo
  • A cura di Massimiliano Sieni e Nicola Viceconte
  • Contributi di  F. M. Gallo, G. Cardelli, D. Noviello, G. E. Napoli, F.Sanchini, D. D’Eramo, V. Antonelli, G. Carpani, F. Drago, N. Viceconte, P. Moreschini, M. Capponi, F. Caroleo
  • Carocci Editore
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Le autonomie territoriali nella riforma costituzionale

Atti del convegno del 23 novembre 2015

Il convegno che si è tenuto il 23 novembre 2015 presso l’Istituto “Arturo Carlo Jemolo” alla presenza del prof. Giuliano Amato, Giudice della Corte Costituzionale, dell’on. Maria Elena Boschi, Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, e del Presidente della Regione Lazio on. Nicola Zingaretti è stato l’occasione per riflettere sulle conseguenze del progetto di revisione costituzionale sulle Regioni, sugli enti locali, sui percorsi di implementazione e attuazione del principio autonomistico di cui all’art. 5 della Costituzione. Alla luce delle norme transitorie e finali della riforma, si tratta di prefigurare quanto necessario per realizzare effettivamente un organico, coerente e tempestivo processo di riassetto del sistema, mettendo alla prova il nuovo volto della potestà legislativa e regolamentare, nonché la nuova organizzazione delle amministrazioni regionali e locali. In tal senso va ricostruito il ruolo che può esercitare il nuovo Senato a supporto del processo attuativo della riforma, tenendo conto della veste rappresentativa delle autonomie mettendo a fuoco, nel contempo, i procedimenti che dovrebbero caratterizzare il funzionamento del nuovo assetto delle competenze.

Il volume è il quinto della collana “Quaderni dell’Istituto regionale di Studi giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo”

Altre informazioni
  • Carocci Editore
 
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Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione 2015

“Saggi, riflessioni e dati statistici”

L’Osservatorio sui conflitti e sulla conciliazione è composto da una pluralità di enti differenti, caratterizzati da un profilo pubblicistico e da un comune interesse per i temi della conciliazione nella Regione Lazio. L’Istituto Regionale di Studi Giuridici del Lazio “Arturo Carlo Jemolo” ha accolto con grande soddisfazione la proposta dell’Osservatorio e del presidente del Tribunale di Roma Mario Bresciano di lavorare insieme al Rapporto sui conflitti e sulla conciliazione 2015, dando allo stesso un’impostazione del tutto nuova. Senza perdere la buona abitudine di fornire utili indicazioni quantitative ed analisi dei dati di indubbia importanza, si è deciso di integrarlo con contributi tecnici e scientifici di comprovato valore che permettono all’Osservatorio di rafforzare il proprio ruolo nel sistema laziale e al tempo stesso di candidare il mondo giuridico del Lazio (magistratura, avvocatura, accademia e istituzioni) a svolgere un ruolo guida per tutto il panorama nazionale.

Altre informazioni
  • Presentazione di Mario Bresciano
  • Introduzione di Francesco Tirelli
  • A cura di Mario Bresciano e Alessandro Sterpa
  • Contributi di F. Tirelli, L. Nannipieri, C. Troisi, V. Antonelli, P.Selicato, U. Corea, F. Caroleo, A. Nicodemi
  • Carocci Editore
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La tutela dell’ambiente un approccio multidisciplinare

“Atti del convegno svoltosi nell’Università di Cassino il 13 giugno 2014”

 

Il volume ricostruisce il sistema delle competenze in tema di tutela e valorizzazione dell’ambiente nel sistema multilivello che caratterizza la nostra epoca, anche alla luce della giurisprudenza della Corte costituzionale italiana e delle Alte corti europee. Nel libro sono inoltre evidenziati in chiave critica i principali profili problematici della disciplina esaminata attraverso alcuni casi di studio particolarmente significativi, anche al fine di individuare soluzioni prescrittive da suggerire in una prospettiva di riforma.

Il lavoro, nato nell’ambito del convegno La tutela dell’ambiente. Un approccio multidisciplinare a un tema complesso e in continua evoluzione, tenutosi nell’Università di Cassino il 13 giugno 2014, ha coinvolto studiosi appartenenti a diversi settori scientifico-disciplinari e a differenti istituzioni, nella comune convinzione che il modo più proficuo di affrontare scientificamente temi così fluidi e complessi sia quello di sviluppare un dialogo basato sul pluralismo dei metodi e dei linguaggi.

Il libro è il terzo della collana Quaderni ed è inserito all’interno del percorso per il 25.mo anno di attività dell’Istituto che rappresenta un traguardo importante della storia dello Jemolo.

Altre informazioni
  • A cura di Fulvio Pastore
  • Carocci editore
  • In ricordo di Federico Bisceglia, Magistrato.
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Arturo Carlo Jemolo. Un giurista nell’Italia del novecento

Arturo Carlo Jemolo era cattolico ma non clericale; difensore dei diritti dello Stato, nei suoi rapporti con la Chiesa cattolica, ma non anticlericale; liberale e cattolico; oppositore di talune scelte del partito radicale, ma rispettato e apprezzato dai radicali; convinto anticoncordatario, ma partecipe dei lavori per le trattative della revisione concordataria; fermo sostenitore del valore essenziale del senso dello Stato, ma impegnato nella difesa del sentimento religioso e delle garanzie delle istituzioni religiose. Fermissimi e ripetuti furono i suoi no all’intolleranza, al giurisdizionalismo, al concordato, al venir meno dei valori cristiani e i suoi sì alla separazione tra Stato e Chiesa cattolica, alla scuola pubblica, al divorzio; mai democristiano, ma neppure comunista; “bastian contrario”, “piccolo borghese” e “malpensante”.

Più di trent’anni dopo la sua morte, tenendo conto delle tante novità che hanno caratterizzato l’evoluzione della società italiana, molti sono ancora i motivi che inducono a continuare ad ascoltare la sua voce per una valutazione dei problemi civili, politici, giuridici e religiosi dell’Italia odierna, forse ancora più tormentata di quella di allora.

Altre informazioni
  • Sergio Lariccia
  • Carocci editore
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Atti del convegno giustizia amministrativa e crisi economica

“Serve ancora un giudice sul potere?”

La maggiore rapidità delle decisioni rispetto all’ingolfamento delle altre giurisdi­zioni, la crescente centralità (soprattutto in fase di crisi) delle regole di concor­renza nell’ambito dell’economia pubblica, l’incessante evoluzione di modelli di complessità nei rapporti tra pubblico e privato sono tutti fattori che negli ultimi decenni hanno contribuito ad un investimento dell’ordinamento nel ruolo e nella funzione del giudice amministrativo.

Ciò se da un lato ne ha rafforzato l’importanza, sino alla nascita del primo Co­dice del processo amministrativo, dall’altro ha fatto crescere le aspettative verso quest’ambito della tutela giurisdizionale. Aspettative che peraltro, in una sorta di fisiologica contraddizione, si declinano talvolta in termini di istanza di maggiore efficientamento e ulteriore rafforzamento della natura giurisdizionale della fun­zione, talaltra in pulsioni di riforma anche radicale e persino soppressiva.

Con l’obiettivo di approfondire le ragioni di non sempre coerenti direttrici, nasce questo volume collettaneo che racchiude un approfondito dibattito che è insieme di attualità e di prospettiva.

Altre informazioni
  • Introduzione di Giorgio Giovannini
  • Saggio di apertura di Alessandro Pajno
  • Conclusioni di Giuliano Amato
  • A cura di Gianluigi Pellegrino, Alessandro Sterpa
  • Carocci Editore
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