Si è svolto ieri, 2 marzo, con una partecipazione interessata da uditori qualificati l’incontro di studio “La prova scientifica in dibattimento”, promosso dall’Istituto di studi giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo.
L’appuntamento ha rappresentato un momento di confronto ad alto livello sui temi della validazione scientifica, della costruzione della prova e del ruolo dei diversi attori processuali in un contesto in continua evoluzione.
L’introduzione dell’Avv. Vincenzo Comi: l’evoluzione della figura dell’avvocato nella dinamica probatoria.
L’Avv. Comi ha evidenziato la profonda trasformazione della figura dell’avvocato nella gestione della prova, delineando un percorso evolutivo scandito anche da importanti innovazioni normative.
È stato ricordato come la legge 397/2000 abbia introdotto la stagione delle indagini difensive, ampliando il raggio d’azione dell’avvocato e trasformandolo di fatto in un vero e proprio investigatore nella fase preprocessuale, diventando nella figura contemporanea “manager della prova”, chiamato a coniugare conoscenze tecniche, capacità di selezione delle fonti, dialogo con i saperi scientifici e consapevolezza degli standard di ammissibilità.
L’intervento del relatore Generale CC. (ris.) Davide Zavattaro.
Il relatore, Generale Zavattaro, ha offerto un contributo di ampio respiro, introducendo il tema a partire dai criteri di ammissibilità della prova scientifica e proseguendo con un’analisi articolata delle principali questioni tecniche che si pongono oggi all’attenzione degli operatori, in particolare:
– analizzare l’evoluzione delle prove dall’idea di “certezza” alla verosimiglianza;
– fornire strumenti pratici per la strutturazione della prova scientifica;
– esaminare il ruolo di consulenti e periti nei contraddittori;
– delineare l’utilizzo rigoroso della prova scientifica nella formazione del convincimento del giudice.
Notevole rilievo è stato attribuito alla necessità di un corretto dialogo tra saperi scientifici e processo, nonché all’importanza di metodologie affidabili, verificabili e coerenti con i parametri stabiliti dalle Corti.
Un impegno continuo nella formazione.
L’Istituto conferma, attraverso iniziative come questa, il proprio impegno nel promuovere momenti di aggiornamento e approfondimento rivolti ai professionisti e ai giuristi, favorendo il confronto tra magistratura, avvocatura, comunità scientifica e stakeholders.
La partecipazione, numerosa e interessata degli uditori, testimonia la centralità di questi temi e la crescente attenzione verso la dimensione tecnico scientifica del processo.