COMUNICATO STAMPA

Il 23 aprile 2026, presso la sede dell’A.C. Jemolo, si è svolta la giornata di studio su “Diritto e Letteratura: forme, linguaggi e crisi della giustizia – dall’insegnamento di Arturo Carlo Jemolo all’attualità”.

L’evento, introdotto dai saluti del Commissario Straordinario, Generale CC. Luigi Cortellessa, ha visto la partecipazione di illustri accademici ed esperti che hanno analizzato il rapporto tra norma giuridica ed esperienza umana attraverso le lenti della letteratura.

Il Dott. Umberto Apice, Magistrato in quiescenza, ha aperto i lavori con un inquadramento antropologico e storico della tematica, sottolineando l’importanza del linguaggio quale strumento di aggregazione e tesaurizzatore delle esperienze per le future generazioni.

Il Prof. Andrea Favaro, docente di Filosofia del Diritto, ha approfondito l’opera di Salvatore Satta “Il Giorno del Giudizio”, analizzando la dimensione esistenziale del giudizio e della memoria ed evidenziando il conflitto tra il diritto formale e l’esperienza vissuta.

Il Prof. Alberto Scerbo, anch’egli docente di Filosofia del Diritto, ha restituito la figura di Arturo Carlo Jemolo come intellettuale pubblico e giurista. Attraverso il romanzo “Lo scherzo di ferragosto” fa emergere il concetto di giustizia come ricerca continua di attenzione alla dimensione umana, piuttosto che un’applicazione meccanica di regole.

Il Prof. Aldo Rocco Vitale, collega dei precedenti, ha esaminato Leonardo Sciascia nel romanzo breve “Porte Aperte”, che rappresenta una profonda analisi del rapporto tra giustizia, verità e potere, in cui l’autore opera una “controinchiesta” morale contro le distorsioni della ragion di Stato, evidenziando il distacco tra la verità formale (processuale) e quella reale.

Il Dott. Daniele Onori, giurista e scrittore, ha esplorato la metafora kafkiana offrendo un potente ritratto delle dinamiche di potere nel romanzo “Il processo”. L’analisi evidenzia la persistente attualità dell’alienazione burocratica all’interno del sistema giudiziario contemporaneo.

L’Avv. Andrea Melucco ha coordinato il vivace scambio con il pubblico, confermando l’interesse per un approccio umanistico al diritto.

L’iniziativa intende così tracciare una nuova rotta per la formazione d’eccellenza, dove la competenza tecnica si fonde con una visione etica e interdisciplinare, essenziale per guidare con consapevolezza le sfide della società contemporanea.